Disturbo Ossessivo Compulsivo

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Il Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è un disturbo molto diffuso; è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni che, oltre ad avere un grande resistenza al cambiamento, interferiscono con la vita quotidiana causano un profondo disagio.

Le ossessioni sono delle idee o dei pensieri che si manifestano all’improvviso, senza nessun apparente motivazione logica, sono estremamente frequenti e in contrasto con la volontà del paziente. Ciò porta il paziente a vivere un fortissimo senso di impotenza, frustrazione, paura, ansia e vergogna; questo perché quando una ossessione entra nella mente del paziente ne cattura totalmente l’attenzione, ed è impossibile mettere a tacere l’ossessione solo con la forza di volontà.

Nei casi in cui si riesca a distrarsi dall’ossessione, il sollievo che ne deriva è solo momentaneo perché le ossessioni si ripresentano continuamente.

Ciò che disturba maggiormente le persone che soffrono a causa del DOC è che il contenuto di queste ossessioni è lontano o in netto contrasto con i valori e la moralità della persona, col risultato che oltre per le ossessioni, i pazienti con il DOC sviluppano una bassa autostima o iniziano a credere di essere delle persone malvagie.

Nonostante il fatto che le persone con il DOC non siano malvagie e non desiderino soffrire, un aspetto apparentemente contraddittorio nel DOC è che la compulsione è un atto intenzionale.

Nonostante la compulsione arrivi a diventare una abitudine o un automatismo, nasce come comportamento volontario che serve a tenere a bada una paura o a rimanere fedeli ad una convinzione, al punto che un semplice comportamento protettivo si evolve fino ad assumere delle regole precise e rigide.

Questo comportamento viene ripetuto più volte nella giornata e non a caso arriva ad essere definito come una cerimonia o un rituale.

L’abitudine ed il profondo terrore all’idea di cadere vittima della paura che si vuole evitare creano e rinforzano l’impulso a mettere in atto le compulsioni protettive, fino al punto in cui l’abitudine si è così ben strutturata che la persona sente di non averne più il controllo.

 

Il DOC quindi nasce come una strategia protettiva, una forma di aiuto per la persona che soffro a causa di una paura, ma questa strategia diventa inefficace e controproducente. Eppure la sua semplicità risulta molto seducente al punto che molte persone, circa il 2-3% della popolazione mondiale, manifesta questo disturbo nel corso della vita.

Questo disturbo colpisce sia uomini che donne, e finora si è manifestato in tutte le culture e le classi sociali con la stessa frequenza.

Quasi sempre il DOC ha un esordio precoce, ovvero il 20% dei pazienti inizia a soffrirne nell’infanzia, la maggior parte iniziano nella pubertà fino ad un 75% dei pazienti che possono presentare l’esordio del DOC entro i 30 anni, con una età media stimata intorno ai 22 anni.

Dopo i 40 anni l’esordio del DOC è estremamente raro.

L’esordio del DOC non avviene in seguito ad un particolare evento scatenante o ad un periodo di maggiore stress, ma è molto graduale e nella maggior parte dei casi è estremamente difficile o proprio impossibile stabilire quando si sia formato l’inizio del DOC.

La resistenza di questo disturbo è molto alta, anche perché senza un aiuto di carattere psicologico, gli ipotetici benefici che questa strategia protettiva sembra promettere fanno sì che il cambiamento sia estremamente difficile. Si stima infatti che solo il 20% delle persone con DOC guarisce spontaneamente.

Ciò che uno psicologo può fare per aiutare una persona che soffre a causa del DOC è aiutarla a scoprire che le paure tanto temute che sono alla base di questa strategia protettiva sono infondate e che possono essere affrontate senza rituali o compulsioni di altro tipo.

 

 

Le ossessioni possono assumere tre forme:

 

  1. Pensieri (“se cammino in strada o al parco potrei essere contagiato dai germi delle altre persone” / “meglio non prendere la macchina perché potrei investire qualcuno, anche se finora non ho mai investito qualcuno” / “Ho chiuso la manopola del gas? Non ricordo, sicuramente no, quindi sicuramente farò saltare in aria il palazzo e tutti moriranno a causa mia”)
  2. Immagini (immagini di persone morte a causa propria / immagini a sfondo sessuale ma indesiderate / immagini blasfeme pur essendo molto religiosi)
  3. Impulsi (dubbio, pensiero o desiderio di fare del male ad una persona cara, agire comportamenti sconvenienti in pubblico

 

 

A queste ossessioni si contrappongono le compulsioni. Le compulsioni sono comportamenti o azioni (anche non agite ma solo immaginate) che la persona mette in atto in risposta a un’ossessione. Queste compulsioni hanno lo scopo di ridurre il disagio provocato dalle ossessioni e di prevenire l’evento temuto. Alcuni esempi sono:

  • Contare compulsivamente
  • Lavarsi le mani o il corpo compulsivamente
  • Controllare compulsivamente
  • Riordinare compulsivamente
  • Pregare compulsivamente
  • Ripetere formule o scongiuri compulsivamente

 

 

La ripetizione di queste compulsioni genera un sottotipo di DOC diverso per ogni compulsione. Le persone infatti soffrono per l’enorme quantità di malessere che le continue compulsioni gli provocano, ed è a causa di questa sofferenza che prendono coraggio e contattano uno psicologo che li aiuti a fuggire da questo infinito circolo vizioso di malessere.

 

I sottotipi di DOC sono:

 

  1. Disturbo ossessivo compulsivo di lavaggio e pulizia (Washers e Cleaners)
  2. Disturbo ossessivo compulsivo di controllo (Checking)
  3. Disturbo ossessivo compulsivo di ripetizione e conteggio (Repeaters)
  4. Disturbo ossessivo compulsivo di ordine e simmetria (Orders)
  5. Disturbo ossessivo compulsivo di accumulo/accaparramento (Hoarding)
  6. Disturbo ossessivo compulsivo con ossessioni pure

 

 

A causa del profondo malessere e del senso di impotenza vissuta, una persona con DOC può inoltre soffrire di altri disturbi, come:

 

  • Attacchi di Panico
  • Fobia Sociale
  • Depressione

 

Anche per questo diventa estremamente importante affrontare il disturbo ossessivo compulsivo, in modo da poter tornare padroni della propria vita ed essere liberi dalla paura!

Foto by Pixabay

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