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Depressione

La depressione viene spesso definita come “il male del secolo”, ma in molti casi chi ne parla usa questo termini in modo improprio.

La depressione è un disturbo dell’umore che colpisce oltre 350 milioni di persone nel mondo senza distinzione di sesso, età, stato sociale.

Questo disturbo fa provare a chi ne soffre una angoscia persistente, la perdita di interesse nelle attività piacevoli e una difficoltà nello svolgimento delle azioni quotidiane, comprese quelle più semplici, perdita di energia, diminuzione dell’appetito, insonnia o ipersonnia, ansia, ridotta concentrazione, indecisione, irrequietezza, senso di inutilità, senso di colpa o di disperazione, pensieri di autolesionismo o suicidio.

Per poter parlare di depressione però le caratteristiche sopra elencate devono essere presenti per almeno due settimane.

Nonostante l’apparente invincibilità del male, la depressione può essere curata e persino prevenuta, l’importante è convincere la persona che soffre di depressione a chiedere aiuto.

In molti casi è difficile per chiedere aiuto per la persona che soffre di depressione perché lei stessa si percepisce come “inadeguata” e “priva di valore”, e questa convinzione la porta a ritenere che anche l’ambiente e le persone circostanti siano “ostili” nei suoi riguardi.

La depressione non dipende da un’unica causa, perché è un disturbo dove gli aspetti genetici, biologici e psicosociali interagiscono tra loro.

Sebbene quindi una maggiore propensione alla depressione sia una componente ereditaria questo non significa che è inevitabile soffrire di depressione, ma che si può essere vulnerabili al disturbo.

Per sviluppare la depressione infatti, oltre ad una componente ereditaria è necessaria una alterazione nella funzione dei sistemi monoaminergici (noradrenalina (NA), serotonina (5HT) dopamina) che è responsabile della comparsa dei sintomi legati alla depressione e la comparsa di determinati fattori psicosociali, come, ad esempio:

  • Malattie fisiche
  • Separazioni coniugali
  • Difficoltà nei rapporti familiari
  • Gravi conflitti e/o incomprensioni con altre persone
  • Cambiamenti importanti di ruolo, di casa, di lavoro,
  • Licenziamenti
  • Fallimenti lavorativi o economici
  • Essere vittime di un reato o di un abuso anche in età infantile
  • Perdita di una persona cara
  • Rottura di matrimonio o fidanzamento
  • Problemi con la giustizia
  • Bocciature a scuola
  • Ed altre ancora…

 

Ciò che però rende questi fattori psicosociali determinanti nella formazione della depressione è la convinzione che questi eventi siano delle perdite irreversibili, irreparabili e totali.

Questa convinzione è l’aspetto realmente pericoloso perché convince le persone depresse di essere incapaci di fronteggiare gli eventi ritenuti terribili ed inaccettabili.

L’ovvia conseguenza è che la persona, credendo che sia impossibile affrontare ciò che teme, sprofonda ancor più in profondità nel malessere, perdendo le energie e la speranza.

 

Ciò che è necessario fare quindi è convincere la persona che soffre di depressione a chiedere aiuto ad un professionista qualificato per potersi far aiutare e per poter uscire prima possibile da questa infinita spirale negativa.

Foto by Pixabay

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