Bullismo: 12 segnali a cui prestare attenzione

Un genitore vorrebbe sempre il meglio per il proprio figlio, ma a volte, nella frenesia della vita quotidiana, si rischia di non accorgersi di un cambiamento meschino ed insidioso che si instaura pian piano nella vita emotiva di vostro figlio.

Pertanto è bene prestare attenzione ad alcuni segnali che, sebbene presi singolarmente non rappresentino necessariamente un problema, possono invece essere una spia importante di un cambiamento negativo se sono presenti in quantità considerevole (circa 4 – 8 segnali presenti nella lista).

  1. La presenza di lesioni fisiche, contusioni, tagli e graffi.
  2. Incubi persistenti e difficoltà a dormire
  3. Dolori fisici ricorrenti (mal di testa, mal di pancia)
  4. Episodi in cui è stato “Perso” qualcosa a scuola, come una merenda, un capo di abbigliamento, un telefonino ed altro ancora. Il furto infatti può essere uno dei segnali di bullismo in atto, ed è un chiaro indicatore che qualcosa non va. Spesso le vittime tentano di negare il furto addossandosi la responsabilità delle sparizioni, ma se questo segnale non viene correttamente interpretato si rischia di arrivare al punto in cui sarà la vittima stessa a commettere di piccoli furti per “comprarsi” l’essere lasciato in pace dai bulli.
  5. Fingersi malati per non andare a scuola (ovviamente se il bambino non ha studiato e l’indomani ha l’interrogazione questo non è certo un segnale di bullismo).
  6. Scoppi di pianto, attacchi d’ansia o di rabbia apparentemente senza motivo
  7. Cambiamento del carattere (ad esempio un ragazzo prima socievole ed estroverso può diventare cupo ed introverso)
  8. Non voler più andare a scuola o non voler più prendere lo scuolabus
  9. Fare dei percorsi alternativi per andare a scuola
  10. Peggiorare il rendimento scolastico
  11. Parlare poco e non mantenere il contatto visivo
  12. Pensieri o argomenti suicidari espressi in vari modi (post su Facebook, diario, disegni ecc)

Se avete riscontrato la presenza di questi segnali il mio invito è quello di investigare con delicatezza il problema, di parlare con gli insegnanti e di rivolgervi quanto prima ad uno psicologo, perché il bullismo è un tema importante che non deve essere sottovalutato.

 

Abbiamo visto quali sono i segnali a cui dover prestare maggiore attenzione, ma una domanda sorge spontanea: come nasce e come si mantiene il bullismo? Per scoprirlo cliccate qui:

 

Foto by Pixabay

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