Spiegare come funziona l’ansia può sembrare difficile, ma una metafora a volte è più chiarificante di un lunghissimo discorso!

Immaginate di dover vedere un film horror spaventoso. In una casa che non è la vostra. È una casa vecchia, logora, piena di spifferi e il vento si insinua nelle assi creando cigolii sinistri che sembrano urla. Siete soli. Non c’è nessuna luce all’infuori di quella del televisore e non c’è linea telefonica né campo per il cellulare. La casa è totalmente isolata, non c’è nessuno nel raggio di molti chilometri, ma avete saputo che nella zona si nascondono un gruppo di malviventi particolarmente feroci. Il televisore è posizionato in modo tale che voi date le spalle alla porta, e al televisore è collegato un impianto audio ad alta fedeltà, che vi fa sentire circondati dai suoni del film, come se ne faceste parte.

Quanto può essere spaventoso vedere questo film in queste condizioni? In una scala da 1 a 100 è probabile vi avviciniate molto al 100…

Ora immaginate di dover vedere lo stesso identico film horror spaventoso, ma siete a casa vostra. Con voi ci sono i vostri amici più cari e avete tra le braccia la vostra fidanzata o il vostro fidanzato. È ora di pranzo, ed i profumi che ci sono nell’aria vi fanno venire l’acquolina in bocca mentre un bel sole di primavera illumina la stanza. Mentre vedete questo film vi capita anche di scherzare con i vostri amici, e il volume della televisione è basso, per cui non prestate tutta la vostra attenzione alla visione del film.

Come vi sentite adesso? In una scala da 1 a 100 è possibile che questa volta percepiate questo film come molto meno spaventoso rispetto alla prima situazione.

Eppure il film è lo stesso. Presenta le stesse identiche scene, la stessa identica trama, gli stessi identici effetti speciali e così via.

Quello che è cambiato è il modo in cui abbiamo percepito questo film, ma il film è identico.

La stessa cosa vale con l’ansia. L’obiettivo che bisogna porsi quando si cerca di superare un problema legato all’ansia non è quello di far scomparire l’ansia dalla nostra vita. L’ansia non scomparirà mai dalla nostra vita perché è utile, è funzionale, è un meccanismo che ci permette anche di sopravvivere nel caso in cui ci trovassimo in una situazione estrema (un esempio è la reazione di attacco o fuga di cui abbiamo già parlato). Quello che dobbiamo fare, invece che cercare di annientare l’ansia, è imparare a modificare gli elementi contingenti. Chi vive in un momento della sua vita caratterizzato dall’ansia, è come se vedesse il film horror nella casa buia del primo esempio.

Le persone spesso non riescono a superare le difficoltà legate all’ansia perché cercano di annullare l’ansia dalla propria vita, come, per rimanere ancorati all’esempio, se cercassero di non vedere il film horror. L’ansia è la paura di avere paura, o per meglio dire, la persona ansiosa ha paura di vivere la situazione che teme. La vita purtroppo però ci impone di vedere i film horror, ci impone di vivere anche i momenti peggiori, i momenti tristi e via discorrendo. Non possiamo cercare di combattere questi momenti negandoli, fuggendo da essi o vivendo terrorizzati alla sola idea che possano accadere, perché le cose accadono nella vita, anche se non ce le meritiamo. Quando accade un evento spiacevole, quando siamo obbligati per forza a vedere questo “film horror” la resilienza ci aiuta a modificare il contesto.

Grazie alla resilienza quindi noi possiamo modificare il modo in cui vediamo anche il verificarsi di ciò che speravamo di evitare, ma dobbiamo tenere sempre a mente che l’ansia non è un problema, è solo un segnale. Noi siamo padroni di noi stessi e una vita più serena, più felice, più spensierata è possibile per tutti noi!

Foto by Pixabay

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